• Questo lavoro ha bisogno di materiali e strumenti giusti. Ma nessuno strumento può sostituire le mani delle maestranze.
  • Passione, artigianalità, ricerca ed esperienza: queste le fondamenta sulle quali 25 anni fa nacque il CALZATURIFICIO PIACENTINO
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La circonferenza del piede

Per misurare le diverse circonferenze del piede si utilizza la scala metrica decimale.

Per rilevare la misura dell'articolazione metatarsofalangea il tecnico passa il centimetro sotto la pianta intorno ai punti già segnati e più sporgenti dell'articolazione, misura poi la circonferenza del dorso del piede "il collo" e la circonferenza del calcagno "la passata". Il metro viene fatto passare sotto i malleoli, intorno e dietro il calcagno. Per costruire calzature a tomaie alte si rilevano le circonferenze sovramalleolari, del giro caviglia e del termine tomaia.

Dopo la fase della misurazione si prosegue con l'ispezione visiva del piede per stabilire la forma: si controlla se esso ruota all'interno o all'esterno rispetto ad un asse immaginario, se l'arco interno è alto o basso, se il malleolo è basso o alto, se il calcagno è robusto o delicato, come sono conformati il dorso del piede e le articolazioni dell'avampiede o se esistono malformazioni.

E' necessario tastare attentamente i piedi: con le mani il tecnico è in grado di riconoscere la forma e i tratti caratteristici. Quindi egli osserva l'andatura del paziente. Vi sono persone che hanno un passo leggero, altre uno pesante: per questo motivo il tecnico studierà con cura anche le vecchie scarpe usurate le cui deformazioni possono fornire indicazioni utili per la preparazione delle nuove calzature.

Infine il tecnico dialogherà con il paziente al fine di conoscere le abitudini di vita e il tipo di attività che svolge. Giungono cosi indirettamente nuove informazioni al fine della realizzazione delle scarpe.

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